I cambiamenti dell' intonazione dal medioevo ad oggi - Le accordature su temperamenti storici con esercitazioni pratiche
 

e ancora:

 

1. Sappiamo riconoscere un sol diesis da un la bemolle?
2. Perché nel Medioevo gli intervalli di terza erano
    considerati dissonanti?
3. Perché J.S. Bach doveva ben temperare il suo clavicembalo?
4. Come si accordano le orchestre?
5. Qual è il segreto del suono di Arturo Benedetti Michelangeli?
6. Come si può cambiare il timbro di un coro e di una orchestra?
7. Quando gli archi hanno cominciato a vibrare?
8. E' vero che ogni tonalità ha un proprio carattere?
9. Hai l'orecchio assoluto? Parliamone...

 


Queste ed altre domande troveranno una risposta in questo corso rivolto a strumentisti e cantanti che, con la collaborazione di alcune classi, attraverso ascolti ed esercitazioni pratiche potranno riscoprire antiche, spesso ignorate, ma sempre sorprendenti prospettive sonore ed inattese utilizzazioni odierne.
Durante il corso verrà delineata in modo semplice ed intuitivo l'evoluzione delle diverse suddivisioni della scala temperata dal medioevo ad oggi, mettendo in grado i partecipanti di intenderne le differenze e di accostarsi ai relativi problemi di intonazione.

Verranno esaminati gli aspetti storici e psico-acustici dell'organizzazione del suono e gli effetti sull'intonazione, sulla scrittura musicale e sul carattere delle tonalità. Saranno dati cenni per l'utilizzazione dei diversi sistemi di intonazione per migliorare la resa sonora del proprio strumento.

I partecipanti saranno messi in gradi di eseguire sul clavicembalo e provare sui propri strumenti le accordature sui principali temperamenti storici confrontandole con l'odierno temperamento equabile.