"Linea d'ombra" - Un viaggio nel territorio di confine tra clavicembalo e fortepiano, con strumenti originali
 

A cavallo tra '700 e '800 la letteratura tastieristica, che aveva gradatamente prosciugato le risorse tecniche ed espressive del clavicembalo, si rivolgeva sempre più spesso all'ancora non troppo preso sul serio fortepiano.
Dalla raccolta di Lodovico Giustini, il primo autore a scrivere espressamente per il fortepiano, si ascoltano una sonata dal 1732 eseguita arditamente sui due strumenti per poterne cogliere i limiti dell'uno e le novità espressive dell'altro.
Le altre pagine proposte segnano il lento trapasso del clavicembalo per giungere con Schubert alla piena affermazione del fortepiano.

 

L.GIUSTINI    Sonata n.7 in Sol magg. Da "Sonate da cimbalo di piano e forte, detto (1685-1743) volgarmente di martelletti" (1732)
fortepiano

F.J. HAYDN Sonata in Re magg. (1766) (1732-1809) clavicembalo Sonata in Mi bem.magg. (1789) Fortepiano "Arianna a Naxos" (1789)
cantata per soprano e fortepiano

W.A. MOZART Rondò in Re magg. KV 485 (1786) (1756-1791) clavicembalo "Als Luise die Briefe ihres ungetreuen Liebhabers verbrannte" (1787)
aria per soprano e fortepiano

F. SCHUBERT 12 Valses Nobles op.77 n.969 (1826) (1797-1828)
fortepiano